La guida definitiva ai formati immagine
Ti è mai capitato di caricare un’immagine sul sito o sui social e chiederti: “Ma perché viene sgranata?” oppure “Perché il logo ha lo sfondo bianco se lo volevo trasparente?”.
C’è una risposta ad ogni tua domanda e quasi sempre sta nel formato dell’immagine che hai scelto!
Non tutti i file sono uguali: JPG, PNG, SVG, GIF, WEBP… Ogni formato ha i suoi pro e contro, e usarne uno sbagliato può tradursi in un sito lento, un logo sfocato o una comunicazione poco professionale.
Con questa guida vogliamo aiutarti a fare un po’ di chiarezza riguardo i formati immagine, facendo una breve panoramica di ognuno ed evidenziandone pro e contro.
JPG (o JPEG)
È il formato più comune per le foto: comprime l’immagine per renderla leggera ma ogni volta che la salvi perde un po’ di qualità.
Usalo per fotografie o immagini grandi da caricare sul web quando non ti serve lo sfondo trasparente, ma stai attento ad evitarlo per loghi e testi nitidi, perché la qualità potrebbe essere scarsa.
I suoi pro consistono nell’essere leggero e perfetto per il web, oltre ad essere supportato ovunque.
Come contro vi è la qualità sempre minore a seguito di modifiche e salvataggi.
PNG
Formato perfetto per immagini che devono rimanere nitide e con lo sfondo trasparente, non perde qualità (è un formato lossless) perciò i file sono più pesanti.
È utile per loghi, icone e immagini con testi o trasparenze, mentre è sconsigliato per foto di grandi dimensioni poiché, essendo file più pesanti, rischiano di rallentare sensibilmente il sito.
Come pro va sicuramente menzionata la trasparenza, insieme alla qualità che rimane alta e non va via via perdendosi, al prezzo di avere file più pesanti del JPG.
È importante sottolineare, però, che nonostante non perda qualità nei salvataggi, rimane comunque un formato raster. Questo significa che non puoi ingrandirlo all’infinito come un file vettoriale, altrimenti risulterà sgranato.
SVG
È un formato vettoriale (se non sai cosa sia un formato vettoriale te lo spieghiamo noi! https://sicreagrafica.it/cose-un-file-vettoriale/) privo di pixel, motivo per il quale non si sgrana mai e diventa il formato perfetto per la grafica vettoriale. Puoi rimpicciolirlo e ingrandirlo all’infinito e lui rimarrà perfetto: è magico!
Usalo per loghi, grafiche semplici sul web e icone, ma sappi che è impossibile da usare per foto o immagini complesse.
Il formato SVG è leggerissimo e, come dicevamo, di una qualità infinita. Un ulteriore punto a suo favore (utile per i web designer) è il fatto che possa essere modificato via codice. Sicuramente, però, è un formato che non si presta alle foto e non sempre viene gestito bene da tutti i programmi desktop.
GIF
Il formato GIF è il formato delle animazioni, generalmente di qualità piuttosto bassa e piuttosto pesante come file. Viene usato infatti per meme, stickers, reaction o contenuti social divertenti, non per grafiche professionali.
È un formato supportato ovunque per animazioni brevi ma ha di contro il fatto che il peso dei file sia elevato e la qualità molto bassa.
WEBP
Un moderno formato di immagine sviluppato da Google pensato per il web. Offre una compressione superiore rispetto ai formati tradizional (JPEG e PNG) sia lossy che lossless.
I file risultano più piccoli pur mantenendo un’elevata qualità, il che si traduce in un caricamento più rapido sui siti web, un minore consumo di banda e migliori performance SEO.
Il formato WEBP ha però il problema di non essere compatibile con la maggior parte dei software di grafica, motivo per il quale è sconsigliato per stampe o file condivisi con clienti non tecnici.
In conclusione possiamo dire che ogni formato ha uno scopo: se impari a riconoscerli e usarli nel contesto giusto, la tua comunicazione visiva sarà più efficace, leggera e professionale.
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